EKHI - Verona
 
 
La sauna: icona della SPA. Azzardato? No, semplicemente una constatazione vista la popolarità che riscuote questa installazione all'interno della SPA. E' importante, conoscere questo prodotto, contestualizzarlo nel progetto globale e seguirne alcune linee guida per l'acquisto.
 
   
 

STORIA

Il principio base della sauna e la sua motivazione all'interno di un percorso benessere consiste essenzialmente nella sudorazione e nella conseguente eliminazione delle tossine attraverso la traspirazione: la sauna, quindi, fa perdere liquidi e non peso, anche se spesso viene associata al dimagrimento.
Questo procedimento termico è tra i più antichi e conosciuti al mondo anche se la sua maggior diffusione è tra le popolazioni nordiche della Finlandia, la nazione che ha battezzato questa pratica, trasformandola nel Secondo dopo guerra in una vera e propria "moda", baluardo di relax e di rigenerazione.

 
 
 
TIPOLOGIE

Esistono vari tipi di sauna: finlandese, la cui temperatura varia dagli 80 ai 100 ° C, sauna kelo (sempre di invenzione finlandese), costruita con il legno kelo (100°C) un particolarissimo pino originale i cui alberi devono crescere fino a 500 anni per essere impiegati ed infine biosauna o sanarium, decisamente più soft nell'umidità dell'aria (50% circa) e con una temperatura di 55 gradi. Sempre in questa categoria sauna a raggi infrarossi, molto diffusa negli ultimi anni.
 
     
 
TIPOLOGIE SAUNA E LAY-OUT

Prima di procedere all'acquisto è importante contestualizzare la sauna nel lay-out globale della Spa, tenuto conto della sua relazione con altri ambienti: una cabina da sola non basta poiché questa procedura implica una serie di ambienti interni ed esterni, diverse temperature e spazi appositi, tali da poter parlare di "ambiente sauna" piuttosto che sauna e basta.
Innanzitutto, occorre un locale per il bagno freddo, lo spazio per il bagno d'aria, un wc, un locale per il riposo, uno spogliatoio.
Esistono norme prescritte per gli impianti aperti al pubblico, relative alla rigida divisione fra i locali per la pulizia e quelli per il bagno, ai rapporti stabiliti fra le superfici destinate allo spogliatoio, alle docce, alla sauna, alla separazione funzionale fra i vari locali destinati alle varie fasi.
 
     
 
ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA SAUNA

Per quanto riguarda la cabina vi sono alcune regole basilari da seguire e ricordare prima di ogni passaggio alla costruzione e all'acquisto quali:
 
 
  • la grandezza della "laude", ovvero della panca;
  • la sua posizione rispetto alla stufa che, generalmente, dovrebbe essere collocata vicino ad essa per garantire una diffusione uniforme del calore;
  • un sistema di ventilazione adeguato;
  • le misure e la proporzione delle stesse rispetto alla capienza dell'ambiente.
 
 
LE MISURE

Secondo i dati forniti dall'"associazione per la sauna" indicativamente ogni persona dovrebbe avere circa 1 mq nel locale spogliatoio, dai 0,3 ai 0,5 mq nel locale pulizia preliminare, dai 0,5-0,6 mq nel locale sauna, 1-1,3 mq nel locale raffreddamento, 0,5 mq nella zona bagno d'aria fredda e 0,3-0,5 mq nel locale riposo. Sempre a tal proposito la grandezza della sauna dovrebbe essere definita in relazione alla grandezza dell'hotel e, soprattutto, se si tratta di una Spa servizio o di una Spa prodotto, una differenza che determina un uso diverso dell'area benessere e quindi un ruolo più o meno importante alla sauna stessa.

LA SICUREZZA


Un altro aspetto fondamentale che ogni Centro dovrebbe osservare sono i sistemi di sicurezza e in modo particolare quelli rivolti alla tutela dell'Ospite che, spesso, ha un approccio superficiale e approssimativo sulle procedure da seguire prima dell'ingresso in sauna: il personale della Spa dovrebbe informare il cliente circa gli errori da evitare, i tempi e le modalità di alternanza tra i vari bagni. E' bene inoltre che ogni albergatore si premunisca di esporre all'esterno dell'area sauna le indicazioni sulle procedure da seguire, al fine di rendere il cliente più cosciente e responsabile del proprio benessere.
D'altra parte, a differenza dei paesi d'Oltreoceano, non è presente in Italia una vera e propria normativa di sicurezza: al contrario la legislazione degli Stati Uniti prevede un registro di controllo dove un addetto ad intervalli regolari controlla le condizioni dell'Ospite, ponendo la propria firma riferita all'ora del controllo. A tal proposito, suggeriamo di visionare in modo discreto ma costante le condizioni dell'Ospite all'interno, un procedimento semplice ma necessario per la sua tutela e la sua salute.


DA TENERE PRESENTE


L'importanza di bere
E' importante, anzi fondamentale, che fuori dalla sauna o nelle immediate vicinanze, ci sia una zona dedicata la relax con servizio di ristoro a disposizione. Con il sudore, nella sauna si disperdono i liquidi corporei e i sali minerali. Diventa quindi fondamentale reintegrare quanto perso.
Indicate: acqua non gasata, tisane (malva, lampone, tiglio, ecc), succhi di frutta o verdura. Non indicate: bevande zuccherate stimolanti e alcolici, sia prima che dopo la sauna .

Costume sì, costume no
Bisogna mettere in evidenza che qualsiasi oggetto in plastica, metallo, libri, riviste le stesse ciabatte, vanno lasciate rigorosamente FUORI dalla sauna. Indossare costumi di fibra sintetica è da evitare infatti, questi indumenti, esposti a temperature elevate (come in sauna), rilasciano sostanze tossiche e possono generare concentrazioni di calore e sudore dando origine ad un ambiente in cui possono formarsi eczemi. Usare il costume dentro la sauna, così come portarsi oggetti in plastica o nylon, è una mancanza di educazione anche verso gli altri occupanti. Potete consigliare e consegnare con il corredo SPA, un piccolo asciugamano o un telo leggero in cotone che serve a tutelare la privacy e a salvaguardare l'appoggio delle proprie parti intime sulla seduta all'interno della sauna . Concesso l'uso di biancheria in cotone .

 
 


COSA DOVETE SAPERE E CONSIGLIARE AI VOSTRI OSPITI PER EVITARE ERRORI

La sauna ha un effetto benefico per le persone di tutte le età, per i principianti della sauna è bene informarli che: il corpo ha bisogno di un certo tempo per abituarsi o riabituarsi a determinati stimoli anche naturali, come gli effetti che la diversità delle temperature provocano in noi durante la sauna. Chi dopo la sauna prova un senso di malessere, mal di testa o altri disturbi nella quasi totalità dei casi ha fatto la sauna in modo non corretto.


FATE PRESENTE AI VOSTRI OSPITI CHE:

1. E' sbagliato sottoporsi, come preparazione alla sauna, a docce calde e fredde alternate. In linea di principio la doccia calda prima della sauna serve solo per la pulizia del corpo , mentre appena usciti dalla sauna, essa va evitata per non provocare un eccessivo sovraccarico della circolazione già stimolata dall'alternanza tra il caldo secco e le docce fredde.

2. Il vantaggio offerto della sauna con la sua aria secca ad altissima temperatura sta nella sua capacità di portare in brevissimo tempo - meno di un quarto d'ora - l'organismo al suo pieno rilassamento, all'espulsione di notevoli quantità di tossine e all'intenso riscaldamento del corpo.

3. Non è altresì, necessario un supplemento di sudorazione una volta usciti dalla sauna. La perdita di liquido mediante la sudorazione in un buon bagno di sauna si aggira intorno ai 500 - 1000 gr a volte anche di più. Un'ulteriore sudorazione fuori dalla sauna è da evitare. Quando questo dovesse succedere, è perché non si è raffreddato il corpo a sufficienza.

4. Il bagno all'aria aperta (dove previsto), che contribuisce essenzialmente al raffreddamento delle vie respiratorie, dovrebbe avvenire immediatamente dopo l'abbandono della sauna, senza perdere tempo.

5. Nell'uso della doccia fredda è necessario evitare che la prima ad esserne colpita sia la testa e ciò al fine di non esporsi a pericolose disfunzioni della circolazione, meglio iniziare a bagnarsi partendo dalle gambe e risalire verso la testa.

 
 

La sauna, questa sconosciuta

Quanti di voi, soprattutto quelli che non sono originari del Trentino o dell'Alto Adige, conoscono esattamente come si deve praticare la Sauna?

Tanti quanti (a mio avviso) non sanno cosa stia ad indicare il termine "Saunaaufguss" conosciuto semplicemente come Aufguss o "Ventilazione" di fatto la "gettata di vapore" che vede le origini dalla tecnica finlandese del "Löyly".

Analizzando con precisione, si arriva a comprendere come questa pratica nasca dalla necessità di mantenere salubre l'ambiente sauna, che per sua natura ha uno scarso ricambio d'aria, la conseguenza di ciò potrebbe essere la formazione di muffe, date dall'umidità e dai vapori presenti.
Per evitare che questo accada, un incaricato dovrebbe aprire la sauna per consentirne la ventilazione e il ricambio dell'aria, ciclicamente ogni ora circa. Al termine del ricambio, bisognerebbe riportare l'ambiente alla temperatura e all'umidità normali, nel più breve tempo possibile, per evitare questo e per rendere l'ambiente sempre disponibile all'uso, si versa dell'acqua direttamente sulle pietre ardenti e, con l'aiuto di un asciugamano, si dovrebbe provvedere a distribuire in modo uniforme il calore. Questo, che dovrebbe essere un vero e proprio intervento di manutenzione, per merito dei Finlandesi e delle popolazioni di lingua tedesca, è stato trasformato in un vero e proprio "rituale", che dovrebbe diventare di dominio pubblico, per fare in modo che ogni sauna risulti sempre essere un ambiente salubre. Di fatto all'interno di ogni sauna ci dovrebbe essere un "Saunameister" (la persona incaricata al rituale dell'aufguss), che inizia con far salure in modo repentino la temperatura, per poi procedere a versare l'acqua direttamente sulle pietre bollenti della stufa (per rendere l'ambiente ancora più gradevole spesso all'acqua si aggiungono oli essenziali al pino, al limone ecc). che si ottiene e che le persone nella sauna percepiscono, è l'aumento della sesanzione di calore sulla pelle. Il vapore che si sprigiona nel momento stesso in cui si versa l'acqua sulle pietre viene distribuito dall"Saunameister" che usa un asciugamano, e che indirizza il vapore bollente verso le persone presenti, utilizzando dei gesti opportunamenti studiati. Questa "cerimonia", normalmente può durare una dcina di minuti e si conclude con un ringraziomento al "Saunameister". Le persone all'interno della sauna a questo punto passano alla fase successiva che prevede il raffreddamento, che di solito si effettua nella vasca di acqua ghiacciata, senza però aver fatto prima una doccia fredda, che oltre ad alleviare la sensazione violenta del passaggio dal caldo al gelo, serve anche a mantenere "per quanto possibile" più pulita l'acqua della vasca ghiacciata.

 
         
   
M. Paola Angeletti
 
     
 
 

 
 
 

TAMPERES 2015 BY SYNTHESIS

Tampere è la gamma di saune adatta a soddisfare le molteplici esigenze in termini di spazio/esigenze di personalizzazione.
Unica sauna in Italia a proporre
3 tipologie di legno impiegato: abete camelia, pino del nord, ontano rosso;
5 alternative per l’allestimento interno.
Per 6 persone;
doppia perlinatura int/est da
15 mm e una speciale
coibentazione termica con lana
di vetro e lamina di alluminio.

Dimensioni
L 1945 x P 1505 x H 2003

Plus
Nella dotazione prevista: termostato di sicurezza, pedana antiscivolo,
lampada stagna, termoigrometro, secchiello con mestolo.

Prezzo
Prezzo: su richiesta
 
 


VITARIUM® BY HOFER

E’ prodotta su misura, in tutte le dimensioni. In questo luogo di benessere
si crea la simbiosi di elementi naturali e curativi.
Il calore robusto e un mite vapore, uniti alle essenze naturali ed i profumi stimolanti, la musica
tranquilla e meditativa e l’illuminazione monocromatica,
stimolano le vie respiratorie e il sistema immunitario.
Il particolare gioco di luci blu, gialla, verde, rossa, colorate sviluppa un particolare
effetto biologico positivo su tutto il corpo. Dopo, questo festival di
sensazioni vedrete il mondo con altri occhi e vi sentirete rinati.

Dimensioni
2x2

Plus
In abete rosso nordico, elementi in EPS, tecnica preinstallata che agisce su tutti i sensi,
di produzione propria.

Prezzo
su richiesta
 
 
 
 
 
 
 
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