I benefici
La doccia emozionale è sostanzialmente una doccia di contrasto che deve creare una reazione sul corpo utilizzando acqua calda e fredda a temperature diverse e combinazioni con essenze specifiche; la doccia non è solo un modo semplice e naturale per rinfrescare il corpo, ma agisce come strumento ottimale per tonificare i tessuti, per donare alla pelle un giusto grado di idratazione e per fare riacquistare un tono vascolare equilibrato.
Per queste ragioni è consigliabile effettuare uno o più passaggi dopo una sauna, un bagno turco, un bagno di vapore oppure dopo una permanenza in piscina: immergersi sotto una pioggia micronebulizzata di gocce finissime d’acqua arricchite da sensazioni aromatiche, luminose, sonore è un modo diretto per esaltare la polisensorialità del vostro Ospite.
Strutturazione e caratteristiche
Premesso che su questo prodotto esistono molte versioni e altrettante variazioni dettate da esigenze
specifiche del committente in termini di spazio, materiali e rifiniture, possiamo tracciare alcuni punti comuni: innanzitutto una doccia emozionale offre molto di più di una semplice doccia, grazie alla presenza di appositi ugelli ed erogatori posizionati sul soffitto e sulle pareti. Quasi tutti i prodotti disponibili sul mercato dispongono di dispositivi per la produzione della nebbia fredda aromatizzata, getti d’acqua collocati sulle pareti a varie altezze del corpo per massaggi a zone (gambe, glutei, addome, zona lombare, schiena, spalle e cervicale), getti effetto pioggia tropicale aromatizzata, doccia a cascata, il tutto associato alla cromoterapia.
Il sistema doccia tropicale crea spruzzi d’acqua attraverso ugelli specifici proprio come una “pioggia tropicale”, mentre i getti di acqua posti sulle pareti della struttura producono un’alternanza temporizzata di acqua calda e fredda a diverse intensità che agisce beneficamente sul sistema cardio-vascolare. All’interno di ogni struttura incontriamo le plafoniere con i led per la cromoterapia, gli ugelli per la nebulizzazione e i diffusori di essenze: acqua vaporizzata, colori cangianti, profumi (fragranze avvolgenti per la pioggia tropicale, essenze rinfrescanti quali la menta per
la nebbia fredda) si mescolano in un percorso benessere davvero particolare, fonte di piacere fisico e di emozioni mentali.
Segnaliamo, inoltre, la presenza di una più comune doccetta manuale (utile anche per la pulizia quotidiana) e spesso un cestello in legno con acqua fredda a cascata per la reazione termica, il più delle volte attivato manualmente dal cliente stesso.
A livello strutturale, la maggior parte di tali docce è caratterizzata da una struttura autoportante prefabbricata di varie dimensioni e forme al cui interno sono collocati impianto elettrico e idraulico; esistono varie forme come il semicerchio, la tradizionale struttura a “botte”, oppure l’inconfondibile forma a chiocciola, molto diffusa, poichè consente una maggiore privacy.
Una doccia emozionale può essere individuale, a due o addirittura multipla: sono infatti sempre più diffusi i percorsi emozionali costituiti da più postazioni a trattamenti sincronizzati.
Generalmente le funzioni di una doccia vengono attivate premendo appositi pulsanti a seconda dei gusti del cliente: tuttavia, è bene accertarsi che siano sempre presenti le istruzioni di utilizzo, dato che il benessere self-service spesso può creare confusione nei tempi e nelle modalità di impiego di questa attrezzatura. Altre situazioni invece utilizzano appositi sensori che attivano le varie funzioni all’ingresso della persona.
Tra gli elementi caratterizzanti di questo prodotto ricordiamo l’ampia possibilità di personalizzazione: se la doccia emozionale è fonte di emozioni è necessario creare effetti visivi particolari, puntando proprio sull’armonia tra funzionalità e bellezza del segmento, coerentemente all’atmosfera generale della Spa.
Design, tecnologia e fantasia possono trovare nella doccia emozionale un momento quasi topico: rivestimenti, accostamenti tra materiali diversi, soluzioni innovative possono essere facilmente realizzate in un luogo intimo e riservato che vanta la presenza di luci colorate, ombre, vapori e aromi, non male per creare qualche cosa che sia veramente emozionante!
La scelta del rivestimento, ad esempio, gioca un ruolo strategico inserendo tutte le variazioni del mosaico (in ceramica, marmoreo, vetroso) associato alla pietra naturale, al vetro oppure al pvc grezzo nelle soluzioni più economiche; una soluzione di indiscutibile effetto sono le ambientazioni in grotta artificiale, una moda molto diffusa negli ultimi tempi, a patto che sia coerente con il leit motiv della Spa. |
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All’interno di questa doccia si possono notare i caratteristici componenti
di questo trattamento
©Lluvia Spa Concorezzo |
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©Lluvia Spa Concorezzo
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Doccia emozionale strutturata a chiocciola
con, accanto, percorso kneipp
©Lluvia Spa Concorezzo |
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Un’altro aspetto emozionale della doccia può essere la simulazione di un contesto
naturale
© Pianeta Rocce |
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Doccia emozionale in roccia artificiale.
© Pianeta Rocce |
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Impiantistica e utilizzo
Una doccia emozionale singola non crea grandi problemi per il suo inserimento nell’area benessere: occorre prevedere una normale alimentazione di mandata acqua calda e fredda, uno scarico diretto con sifonato semplice onde evitare odori di ristagno, impianto elettrico tradizionale.
Al contrario, punto fondamentale e troppo speso dimenticato nelle Spa è la massima efficienza della temperatura dell’acqua: una doccia emozionale non deve avere ritardi, soprattutto nel momento di attivazione dell’acqua calda. Occorre dunque accertarsi che a monte vi sia un impianto adeguato che mantenga un acqua fredda tra gli 11/ 12°C e un’acqua calda non sotto i 30°C. D’altra parte ritardi nell’arrivo, temperature che variano all’improvviso, imprecisioni nel flusso immediato non sono sensazioni piacevoli sulla pelle del vostro cliente! Una miscela equilibrata è possibile solo con un impianto adeguato che mantenga tali range prima dell’utilizzo in cabina, un aspetto sul quale è necessario essere certi al momento dell’installazione.
In termini di sicurezza invece oltre a scegliere un rivestimento coerente, cioè con un indice di antiscivolosità non sotto l’R11, resistente all’acqua e alla corrosione, bisogna accertarsi che il proprio prodotto rispetti la legge 49/90 sugli impianti elettrici a bassa tensione: l’azienda produttrice infatti inserirà pulsanti a pneumatico non a corrente diretta per l’attivazione dei vari percorsi oppure appositi relé.
Nell’utilizzo quotidiano una doccia emozionale deve sempre presentarsi in ordine, pulita e perfettamente sanificata; il consumo di acqua e di essenze varia a seconda del numero di passaggi e in base allo stato degli ugelli (molto soggetti alla corrosione del calcare): non dimenticate quindi di effettuare controlli periodici e di provvedere alle necessarie ricariche delle essenze. Inoltre occorre igienizzare quotidianamente la doccia con prodotti appositi consigliati dall’azienda produttrice, oppure con un antimicotico; a tal proposito sarebbe auspicabile inserire all’ingresso della doccia un dispositivo automatico di diffusione di un detergente nel momento di entrata e di uscita del cliente, in sostituzione alla non certo estetica vaschetta di acqua disinfettante modello piscina comunale....
Infatti, oltre alla funzionalità e alla bellezza di questa attrezzatura, non bisogna mai dimenticare che la conditi o sine qua non di una doccia polisensoriale è la sua intrinseca capacità di emozionare la persona dal punto di vista psichico e fisico: quanto volte si notano docce trascurate, con getti non efficienti, pannelli per l’utilizzo logorati dal tempo, presenza fantasma delle essenze?! Emozionare il cliente attraverso una doccia o un percorso polisensoriale significa da un lato rendere la sua permanenza un’esperienza realmente da ricordare, dall’altro esaltare la bellezza e l’unicità della vostra stessa Spa.
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